I mercatini diretti dei produttori agricoli sono da tempo una realtà in molti comuni italiani.
Specialmente in vacanza, Vi sarà capitato di vedere questi piccoli banchetti dove i produttori della zona vendono i loro prodotti, appena raccolti. Normalmente ciascun produttore non ha che tre o quattro specie di frutta o verdura, perché sono appunto quelle che egli stesso produce.
Questi mercatini sono in genere molto bene apprezzati da tutti, in quanto portano notevoli benefici. Con l’eliminazione della filiera distributiva, infatti, permettono un equo guadagno al produttore ed un prezzo “onesto” per il consumatore.
Non solo. Il confronto diretto tra chi produce e chi compra, senza intermediari che nutrono interessi differenti, porta ad allineare il mercato della domanda e dell’offerta su valori concreti e comuni. In pratica il consumatore/acquirente, indirizzando la propria domanda e raffrontando le varie offerte, farà si che i produttori abbiano sempre disponibile il prodotto richiesto, ad un prezzo considerato da entrambi adeguato.
In questo modo il produttore aumenterà le proprie vendite (ed i propri guadagni) ed il consumatore avrà la possibilità di confrontare e scegliere i prodotti in termini di qualità e prezzo, perciò risparmiando.
Ma la vendita diretta comporta altri notevoli benefici.
Ove realizzati e funzionanti questi mercatini vengono allestiti tutti i giorni, al mattino, direttamente dai produttori. Ciò garantisce che il prodotto venduto sia stato raccolto in giornata, nelle primissime ore del mattino o al massimo la sera precedente. Questo permette di evitare l’uso di metodi chimici o fisici di conservazione, con conseguente miglioramento qualitativo del prodotto.
Naturalmente (è proprio il caso di dirlo), troveremo SOLO prodotti della zona e di stagione, contribuendo ad eliminare quanto connesso al trasporto ed alla conservazione: spese per carburante ed energia elettrica, confezionamenti che poi sono da smaltire, traffico di veicoli, inquinamento, ecc. In questo modo otteniamo altresì la valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni che hanno fatto di questa terra, l’Emilia, la capitale gastronomica d’Italia!
Un mercato di questo tipo non necessità perciò di grandi spazi, essendo rivolto solo ai produttori locali, ma deve essere posto in una zona comodamente accessibile, per permettere ai cittadini di recarvisi, magari prima di andare al lavoro, oppure in tempo per dare qualche buon frutto fresco di stagione come merenda a scuola per i propri figli.
Per sfruttare al meglio tutte le potenzialità di questi mercatini, si possono perciò allestire a livello rionale, alternando i giorni. Potrebbero così sorgere un mercato a Braida, uno a Rometta ed uno in Centro. Qui, il luogo ideale sarebbe Piazzale Gazzadi, dove possono trovare posto fino a 15 banchetti. In caso di maggior numero di adesioni, è possibile estendere l’area di vendita a Via Cavallotti; i banchetti non intralcerebbero i normali mercati del martedì e del venerdì, ma anzi ne aumenterebbero l’interesse, sarebbero vicino ad un ampio parcheggio (Sassuolo 2) e contribuirebbero a rivitalizzare una zona che troppo spesso è rimasta escluse dalle politiche centripete e supermercatistiche.
Qualcuno potrebbe avere il timore di intaccare gli interessi di altri commercianti della zona; in realtà stiamo parlando di un mercato molto specifico e limitato, rivolto ai soli prodotti della zona e di stagione. Il commercio quotidiano delle specialità ortofrutticole, che comprende, primizie, prodotti d’importazione, grandi quantitativi, verdure pronte, ecc. potrà continuare indisturbato, in quanto non viene intaccato dal mercato diretto.
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