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14/10/08 - latte e bufale

La scorsa settimana è stato inaugurato a Sassuolo un distributore automatico di latte fresco. Alla cerimonia è stato dato un enorme ed immotivato risalto.
E questa volta, insieme al latte, c’erano anche le bufale!
Non preoccupatevi, il latte distribuito è rigorosamente vaccino, fresco, di ottima qualità e sia l’azienda che la catena di distribuzione sono supercontrollate e supergarantite.
Le bufale se le sono inventate gli immancabili politici che in questa precoce campagna elettorale non esitano a farsi vedere ad ogni situazione che può raggruppare più di quattro persone. Così, dopo le sonnecchiate che si è fatto al Festival della Filosofia, è stato niente-po-po-di-meno-che il Sindaco ad inaugurare quello che è stato definito il “primo” distributore di latte fresco a Sassuolo. In realtà, un altro distributore era entrato in funzione proprio in quei giorni in via Indipendenza. Ma si sa, se non c’è un politico di mezzo, la cosa non conta…
Mi contesterete (a ragione!) che questa è cosa di poco conto. Infatti l’ho citata solo perché siamo entrati in argomento, ma la grande bufala è un’altra.
Ciro Alessio Pecoraro, segretario del PD sassolese, ha detto che il distributore automatico di latte rappresenta un’efficace strumento per combattere il caro vita e auspica perciò ne sorgano in fretta altri. Ora, capisco che il caro Ciro nel fiore dei suoi 25 anni non sia avvezzo a fare la spesa, provvedendo per lui e famiglia l’amorevole mamma; ma dal segretario di un partito importante, mi aspetto almeno un minimo d’informazione!
Chi gira per supermercati perché DEVE far quadrare i conti a fine mese, sa che 1 € al litro, per il latte, non è poi un prezzo così speciale. Esselunga, ad esempio, vende il latte intero fresco bio ad alta qualità ad 1,15 €, che è un prezzo di poco più alto ma il latte è già lì e non devi andare in giro a cercarlo; la differenza di 15 €cent corrisponde infatti (tariffe ACI alla mano) a 250 metri percorsi con un’utilitaria: 125 metri all’andata e 125 metri al ritorno.
Se il discorso vi sembra troppo arzigogolato, allora andate alla COOP dove, se siete soci, vi danno lo stesso latte a 0,99 €. Se poi volete veramente risparmiare, nelle due catene di supermercati, potete scegliere un latte intero “normale” pagandolo 80/83 €cent o addirittura un parzialmente scremato da 60/65 €cent.
In definitiva, il distributore di latte fresco è un’ottima trovata, perché offre un prodotto di qualità eccezionale, per gli aspetti ecologici di riutilizzo del contenitore, perché gestito da aziende del territorio e perché rappresenta un modo simpatico di vendita, che si affranca dalle regole commerciali che strangolano sia l’agricoltore che il consumatore. Ma non diamolo per risolutivo contro il caro vita! È offensivo nei confronti di chi, con la spesa, le rate e le bollette i conti li deve fare veramente! Ed è molto preoccupante sapere che chi amministra Sassuolo non abbia idee migliori e sia impegnato solamente a farsi vedere in giro a tagliare nastri o a rilasciare dichiarazioni da stampare sui giornali. Io sono convinto che siano i fatti a parlare per le persone, ma questa gente non ha proprio niente da mostrare, se non la propria faccia di bronzo!
Quando ho pensato a questo forum, volevo evitare le polemiche e concentrarmi su “idee e progetti”; questa faccenda, però, mi ha infastidito a tal punto che ho voluto parlarne. Per i progetti contro il caro vita vi invito a rileggere quello sui mercatini diretti e quello sui saldi, o a rivedere com’è andata la nostra battaglia contro gli aumenti nei servizi scolastici comunali.
Per il resto, portate ancora un po’ di pazienza: ci stiamo organizzando!

 

04/11/08: Gabriele Bassanetti

Ciao, volevo solo precisare rispetto a quello che c’è scritto sul tuo sito sul distributore di latte, che quello in via Indipendenza è stato inaugurato il giorno dopo (è sotto casa mia e ho partecipato) e che il sindaco va dove viene invitato, senza dire no praticamente a nessuno (infatti qualche giorno fa ha presenziato anche al Consorzio funerario sassolese), non tanto per farsi fotografare a tagliare nastri, ma proprio perché a tutti quelli che richiedono la sua presenza, compatibilmente con gli impegni istituzionali, cerca di dare soddisfazione.
Per quanto riguarda la sostanza, sono d’accordo con te, non è risolutivo del caro-vita questo sistema, ma come tu sottolinei ha molte implicazioni positive, dal fatto di non utilizzare ogni volta una bottiglia di plastica alla “filiera corta” che di certo giova agli agricoltori che vendono il latte. In più c’è un tragitto di trasporto ai punti di distribuzione certamente più corto di quello che affrontano i camion delle grandi aziende che lo conferiscono ai centri commerciali. C’è la tracciabilità del prodotto. E il ricorso sempre maggiore a questi sportelli magari indurrà un po’ alla volta la grande distribuzione ad abbassare i suoi, di prezzi, per restare competitiva. A quel punto potrebbe diventare davvero anche una risorsa contro il caro-vita.

 

   
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