Ci sono idee per migliorare gli stili di vita, ci sono idee per aumentare la qualità della vita…
questa è un’idea PER LA VITA!
Non è un’idea nuova, né tantomeno mia. Il progetto viene applicato con successo da diversi lustri negli Stati Uniti e, vicino a casa nostra, nella Repubblica di San Marino.
Le morti cardiache improvvise, i cosiddetti “colpi al cuore” affliggono una persona su mille ogni anno. La patologia è contrastabile, nei primi quattro minuti, mediante l’uso di un defibrillatore.
Fino a pochi anni fa, in Italia, il defibrillatore era uno strumento utilizzabile solo dai medici. Ora, grazie alla tecnologia che ha prodotto strumenti più efficaci e semplici da utilizzare ed alla legislazione che si è ad essa adeguata, possiamo contare sull’ausilio di apparecchi appositamente predisposti per un impiego pronto, precoce e diffuso capillarmente.
I Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) sono presenti sulla maggior parte delle numerose ambulanze che operano sul nostro territorio, siano esse condotte da personale professionale o volontario. Per una maggior diffusione sono stati dotati di DAE gli equipaggi delle Forze dell’Ordine, opportunamente addestrati; in qualche città ne è stato dotato il personale dei centri commerciali e delle farmacie. Questo ha rappresentato un notevole passo avanti nella lotta contro gli attacchi cardiaci ma, purtroppo, ancora insufficiente.
Se vogliamo aumentare la percentuale di esito positivo negli intervento in cui è necessario il DAE, infatti, dobbiamo attivarlo nei primi quattro minuti dall’infausto evento. E’ chiaro che quattro minuti sono pochissimi per un avventore qualunque per capire cosa è successo, chiamare il 118, attendere l’arrivo di un mezzo attrezzato…
Occorre perciò diffondere in modo capillare sul territorio i DAE ed addestrare quanta più gente possibile ad utilizzarli. In questo modo avremo la quasi certezza di avere a disposizione un DAE ed un operatore esattamente sul luogo dell’evento.
Il corso per l’uso del DAE può essere rivolto a personale non sanitario, dura poche ore e fornisce un’abilitazione riconosciuta a livello europeo, ma soprattutto è ricco di contenuti di prevenzione sanitaria e di educazione alla salute di utile diffusione.
L’ente certificatore in Italia per questo tipo di corsi è l’Italian Resuscitation Council (IRC), ovvero il Congresso Italiano per la Rianimazione, che definisce le linee guida operative ed i protocolli e mantiene il monitoraggio sugli esiti, in modo da migliorare costantemente le prestazioni. Da qualche anno l’IRC considera la Croce Rossa Italiana come partner equiparato in tema di formazione, riconoscendo perciò paritariamente certificati i corsi condotti dalla CRI.
Ciò significa, in soldoni, che i Volontari CRI di Sassuolo, opportunamente addestrati, possono essere Istruttori per la popolazione sull’uso del defibrillatore, e possono perciò formare tante persone con costi bassissimi.
Quello che manca è acquistare una cinquantina di apparecchi da distribuire nei posti a larga affluenza di pubblico: scuole, cinema (pensiamo per un attimo che ci siano ancora…), parrocchie, centri commerciali, edicole e bar del centro e nei quartieri, impianti sportivi, circoli e via discorrendo.
Una stima credibile per l’acquisto di cinquanta DAE, comprati in un’unica botta da un unico fornitore, non supera i 100.000 €. A parte i finanziamenti, i contributi, gli sconti, già così la somma non appare nemmeno paragonabile ad una rotonda, tuttalpiù ad uno spartitraffico!
Eppure con una cifra così modesta, un po’ d’impegno e d’organizzazione possiamo salvare circa 40 sassolesi all’anno. 200 in cinque anni. Sassolesi che sono poi anche elettori.
Chissà se in questi termini l’idea troverà maggiore consenso tra i nostri amministratori?
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