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| 23/11/11: lasciate che i bambini…
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La questione “cittadinanza” è troppo importante per essere liquidata con slogan buonisti da campagna elettorale.
Al di là del fatto che buttare lì la parola “bimbi” in un discorso suscita sempre una certa commozione, dire che i figli degli stranieri nati in Italia devono avere la cittadinanza è una grande leggerezza che ha come primo effetto quello di dividere censualmente le famiglie: genitori con una cittadinanza, figli con un’altra. Il problema è perciò da affrontare nei confronti degli interi nuclei famigliari e, in prevalenza, i minori dovranno seguire la sorte dei genitori; certo potranno, con la maggiore età, fare scelte differenti.
Essere cittadini, significa riconoscersi nel valori della Nazione a cui si appartiene (e su questo, noi italiani, non siamo certo un buon esempio…), condividerne la cultura, accettare diritti e doveri. È difficile credere che un neonato o un bambino che viene iscritto a scuola senta di condividere questi principi, senza che questi gli siano insegnati dalla famiglia. Occorre perciò agevolare il percorso a quegli adulti che veramente dimostrano di voler essere italiani, estendendo l’opportunità a tutti i famigliari conviventi, evitando di svendere un’appartenenza nazionale che andrebbe invece valorizzata.
Diversamente rischiamo di avere italiani che non sanno cosa significhi essere tali, figli di stranieri che per l’Italia stanno facendo più di coloro che per caso e non per scelta si sono trovati a nascere in questa nazione, da padri italiani. La tanto sventolata equità rischia perciò di naufragare nell’ingiustizia.
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| 13/11/11: le contraddizioni di Monti
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Se l’Italia non fosse un paese dove spesso le cose funzionano solo al contrario, Monti sarebbe tutt’altro che una benedizione.
Innanzi tutto in una democrazia è il “demos”, cioè il popolo, che sceglie i propri rappresentanti e normalmente lo straniero (seppur europeo) che decide che cosa una nazione debba fare è considerato un despota, un tiranno, un dittatore. A noi da Bruxelles ci hanno detto che non c’è bisogno di votare e che sarebbe gradito un governo “tecnico”, per cui: eccoci qua!
Dopo queste prime, già gravi, contraddizioni, cadiamo perciò nell’ossimoro: la funzione pubblica italiana si basa (giustamente!) sulla separazione tra il ruolo politico e quello tecnico; questo garantisce la massima competenza (i tecnici) nell’attuazione delle scelte (politiche) che, tradotto in soldoni, significa che qualsiasi rappresentante indicato dal popolo, qualunque siano il titolo di studio, l’estrazione sociale, l’esperienza professionale passata, può fare gli interessi del popolo stesso, grazie all’ausilio dei tecnici. Un po’ come un padre, che non necessita della laurea per iscrivere il figlio all’università, ma di una struttura scolastica efficiente che accompagni negli studi.
La separazione tra “tecnico” e “politico” garantisce inoltre che chi prende la decisione (politico) poi non la dovrà attuare, perché a quello ci pensa il tecnico, il quale a sua volta dovrà attenersi alle indicazioni ricevute. Ma non è questo che ci interessa ora, per cui passiamo alla prossima contraddizione.
L’alternanza politica e la possibilità di cambiare i propri rappresentanti, in una democrazia deve passare necessariamente dalle urne. L’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri/tecnici è stato preventivamente nominato Senatore a vita, cioè è stato deciso arbitrariamente che un Senatore, ovvero un politico (anche se si definisce tecnico, altra contraddizione), debba rimanere a fare il Senatore, cioè il politico, indipendentemente dall’operato prestato e dai risultati raggiunti. La nomina di Mario Monti a senatore a vita porta la stessa data dell’affidamento dell’incarico a formare un nuovo governo: difficile non vedere nella prima il premio per il secondo, in contrasto con ogni forma di autodeterminazione popolare e di premialità meritocratica.
Potremmo proseguire con i banchieri che vanno a salvare i risparmiatori o i “baroni” universitari che dovrebbero riformare la scuola, ma ci fermiamo qui. D’altronde non è poco quando Bruxelles (cioè una “potenza” straniera) “invita” una democrazia (che è del popolo!) a non indire elezioni per formare un governo (organo politico) di tecnici, con a capo un Senatore (ma allora è politico…) che sarà confermato come politico, senza aver nemmeno presentato un programma (figuriamoci se possiamo parlare di risultati)…
Ma questo è il paese dove se passi col verde rischi di essere investito, mentre se passi col rosso, telefonando e magari con un dito alzato fuori dal finestrino nessuno dice niente. Perciò “in bocca al lupo” a Monti e all’Italia. E che Dio ci benedica.
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10/11/11: Volontariato e povertà
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La particolare situazione economica globale che stiamo vivendo richiede nuovi approcci nel contrasto alla povertà e nel sostegno alle famiglie ed alle persone in difficoltà. Gli enti locali non riescono più, da soli, ad affrontare le sempre crescenti richieste d’aiuto che provengono dei cittadini più vulnerabili ed hanno bisogno di creare nuove organizzazioni che, sfruttando la sussidiarietà, agiscano sinergicamente e tempestivamente sulle situazioni più critiche.
Nell’anno europeo del Volontariato abbiamo voluto aderire al progetto 4SEE con l’obiettivo di realizzare una rete di confronti su queste tematiche, per scambiare le idee migliori e verificare le buone prassi.
Il progetto 4SEE farà tappa a Sassuolo giovedì 10 novembre, quando i partner polacchi, irlandesi, greci ed albanesi verranno per una giornata di studi sugli interventi realizzati a Sassuolo. In particolare si parlerà del Centro Raccolta Alimenti “Don Alfonso Ugolini” e dei progetti “Nuovamente” e “Casa CRI” e la situazione di casa nostra verrà confrontata con quelle dei partner europei.
(guarda la presentazione)
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| 07/11/11: 2 nuovi i-pad per la biblioteca
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La biblioteca “Cionini” di Sassuolo, fiore all’occhiello della Cultura cittadina, si dota di questo ulteriore mezzo di diffusione delle informazioni; grazie alla rete wi-fi già esistente in biblioteca la navigazione e la consultazione internet è ora possibile anche grazie questi nuovi strumenti.
Entro la primavera prossima verranno inoltre attivati contratti di consultazione su riviste e quotidiani da tutto il mondo, con l’obiettivo di ridurre, col tempo, buona parte del materiale cartaceo conservato nell’emeroteca. Riusciremo così a coniugare un più ampio e capillare servizio ad un risparmio di risorse economiche ed ambientali.
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23/10/11: Corso Unità d’Italia, 150
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Il Premio Letterario “Città di Sassuolo” consolida la propria tradizione entrando di diritto tra le iniziative per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia; è questo infatti il tema lanciato alle scuole che dà il titolo al volume, a cui si affiancano i componimenti liberi arrivati da autori vicini e lontani, giovani e meno giovani, di prima o di lunga esperienza. Tale varietà rappresenta il modo migliore per celebrare quell’Unità che viene rimarcata nel titolo e che è rappresentata dalle mille sfaccettature della cultura e dell’identità nazionale.
Un numero sempre maggiore di scrittori e poeti invia le proprie opere a questo Premio Letterario, che nella sua semplicità rappresenta uno stimolo, a volte un pretesto, per riprendere in mano la penna e mettere in moto la fantasia. Ne consegue che il premio vero se lo aggiudica il lettore che resta invischiato nel susseguirsi di racconti e poesie, col desiderio di leggerne… ancora uno!
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13-16/10/11: OFF
Un altro passo avanti per il festival sassolese del cortometraggio, che si avvia a celebrare il suo secondo decennio di attività, con il premio locale che diventa regionale e le tante iniziative collaterali culturali e di spettacolo. Oltre a questo, i mille cortometraggi in concorso da tutti i continenti e da tutte le nazioni europee, che fanno dell’Ozu il più importante festival italiano.
Ma quello che anima questo festival è la grande passione che gli anima gli organizzatori, che si nutrono di film la notte, per prepararne la proiezione il giorno e il grande interesse del pubblico che oltre a guardare il film vuole raccontarlo, disegnarlo, riscriverne il finale.
Così, anche quest’anno il cinema è arrivato in città. Per raccontarsi. Per raccontarci.
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16/09/11: festivalfilosofia sulla natura
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Come ogni anno, grandi pensatori si confronteranno con studenti, artisti, cittadini e famiglie interrogandosi su un tema di grande attualità e di grande coinvolgimento. Per questo il festivalfilosofia riempie le piazze e gli spazi del centro e per questo ci piace ospitare questa invasione pacifica e culturale che ogni anno lascia un ricordo e uno spunto di riflessione.
Il confronto sulla natura, non solo in termini scientifici, ma nei suoi risvolti etici e politici ci può illuminare la strada verso un reale cambiamento nel nostro rapporto col pianeta e col creato.
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18/07/11: la verità sul Carani L’Assessore Cuoghi illustra i dati della passata stagione e chiarisce il bando in scadenza 3 agosto
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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassuolo ha chiuso, in questi giorni, il conteggio relativo alla stagione teatrale 2010/2011 del Teatro Carani.
La stagione teatrale è costata 285.501€, cioè 19.341€ in più rispetto alla previsione iniziale di 266.160€.
Il maggior onere di 19.341€, ottenuto grazie ad un credito IVA di 55.027€, è però ampiamente compensato dal risparmio di 20.000€ riguardo alla spesa sulle attività che, nelle passate stagioni, si svolgevano presso il teatro S.Francesco e che, invece, nella stagione da poco conclusa si sono svolte al Carani.
“La previsione di sostanziale pareggio – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Luca Cuoghi – pur essendo passati da 14 a 25 spettacoli, offrendo quindi un panorama culturale di spettacoli molto più esteso, è stata rispettata.
La minoranza si è stracciata le vesti, chiedendo anche le mie dimissioni, denunciando una spesa folle: siamo perfettamente in linea tenendo conto che, ad esempio, la stagione 2007/2008 costò 288.000€ euro portando al Carani 14 spettacoli, la nostra è costata circa 3.000€ in meno con 25 spettacoli più il teatro scuola. Oggi abbiamo pubblicato un bando, proseguendo sulla strada intrapresa lo scorso anno ma correggendo il tiro in base ai dati fornitici da una stagione che serviva da banco di prova per la nuova Amministrazione comunale: un bando che scadrà il 3 agosto e che avrà una base d’asta di 282.000€.“
”Le minoranze hanno più volte detto – commenta il Sindaco Caselli – che l’offerta della stagione teatrale è stata migliore, così come che il numero di abbonamenti è stato superiore. Poi, però, si sono stracciati le vesti, dicendo che economicamente si trattava di un fallimento e chiedendo le dimissioni dell’Assessore Cuoghi. Non solo confermo la massima fiducia a Cuoghi, che ringrazio per il lavoro fatto, ma mi chiedo: visto che hanno sbagliato i conti non dovrebbero essere loro a dimettersi?“.
”Grazie al lavoro dell’Assessore Cuoghi – aggiunge il Presidente della Commissione Cultura Claudio Corrado – abbiamo riportato a Sassuolo spettacoli di grande valore. Fare politica culturale, come ha fatto il PD, legandola solamente a dati e a cifre a mio parere è sbagliato; farlo sbagliando anche i conti è fallimentare“.
L’Assessore Luca Cuoghi è poi intervenuto in merito al bando di assegnazione della nuova stagione teatrale che scadrà il prossimo 3 agosto:
”Da qualche anno – ha detto – la stagione del Carani è definita in tempi sensibilmente posticipati rispetto ad altre realtà della provincia. Il bando chiude il prossimo 3 agosto, contiamo di procedere all’assegnazione il 5 o al massimo l’8 agosto: paradossalmente siamo in linea con le passate stagioni, addirittura in anticipo di qualche giorno rispetto a quelle in cui il centro sinistra era al governo della città. Tra l’altro – conclude – la scelta dolorosa di adibire il Carani solo a teatro e non più a cinema sta portando verso il nostro teatro interesse da parte di realtà nazionali che, fino all’anno scorso, non avevano nemmeno mai visto il Carani, tanto che ci chiedono di visitarlo per poi, eventualmente, partecipare al bando“.
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| 06/07/11: nuovo PAL
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Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli e l’assessore alla Sanità Luca Cuoghi commentano positivamente il Piano Attuativo Locale della sanità modenese, presentato nei giorni scorsi alla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria.
Sassuolo vede infatti accrescere il ruolo del proprio ospedale che, oltre a garantire l’assistenza di base, sarà specialistico non più per il solo distretto ma per tutta l’area sud della provincia, mentre Baggiovara o il Policlinico rimarranno per noi i collettori dei casi ad altissima specializzazione. Non solo, l’istituzione delle Case della Salute, di cui una a Sassuolo, aumenteranno l’offerta ambulatoriale ed assistenziale, riducendo tempi e liste d’attesa.
Degna di menzione è l’istituzione dell’auto medica di zona a coadiuvare il servizio d’ambulanze, da tempo richiesta e che ora diviene realtà.
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| 25/06/11: starved for attention
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Ho firmato la petizione Starved For Attention per cambiare le politiche di aiuto alimentare e 195 milioni di storie di malnutrizione. Agisci subito!
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| 24/06/11: conferenze e volontariato
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Apprendo con stupore che il PD, nell’ambito di una propria iniziativa, organizza una conferenza sui regolamenti comunali relativi alle associazioni, senza nemmeno provare a chiamare chi quei regolamenti ha fortemente voluto, redatto e discusso nelle sedi opportune.
Poiché non voglio nemmeno pensare che ciò sia architettato ad arte per poter seminare terrore e zizzania tra le associazioni che proprio in questi giorni stanno raccogliendo i frutti di detti regolamenti, immagino che la “svista” sia dovuta alla ormai totale assenza di dubbi sull’argomento, che la cristallinità del testo ha portato. Se così non fosse, sarei costretto, ahimè, a ricredermi e prendere atto dell’ennesimo tentativo di sviare il confronto che il PD attua dentro e fuori il Consiglio Comunale.
Peccato non potermene accertare personalmente visto che, a causa dell’assenza di preavviso, ho già preso impegni con altre associazioni di volontariato; perché, come al solito, c’è chi parla solo e chi le cose le fà!
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| 13/06/11: Sedi alle Associazioni
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Dopo le lunghe discussioni dei mesi scorsi, i Volontari vedono i primi frutti di un programma che questa amministrazione sta portando avanti con determinazione.
Questo primo lotto di sedi assegnate ad associazioni prima sprovviste, rappresenta l’inizio di un progetto che vedrà sempre maggiori benefici per il Volontariato sassolese, oltre ad essere una bella risposta alle sterili polemiche che qualcuno si è preso la briga di sollevare inutilmente.
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| 12-13/06/11: io non voto
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Il non voto è una possibilità d’espressione riconosciuta in tutti i sistemi democratici, compreso il nostro. Persino in Consiglio Comunale è prevista l’astensione e la non partecipazione al voto, peraltro utilizzata largamente anche dai partiti che ora sostengono il referendum.
Per quanto mi riguarda preferisco pensare in modo propositivo e non abrogativo in quanto il pensiero abrogativo dell’essere contro (contro Berlusconi, contro i comunistri, contro la Chiesa) rappresenta per me il cancro della politica in Italia. Perciò non voto a questo tipo di referendum; ma proponete una legge di in iniziativa popolare e non mancherò!
Io preferisco chi prova a proporre un piano concreto di politica energetica (ad esempio), rispetto a chi se la gioca per i prossimi trent’anni, giusto per dare una “spallata”…
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| 02/06/11: il tricolore più del mondo
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Sono molto orgoglioso di poter fare parte di questa parata e ringrazio davvero di cuore il Lions di Sassuolo per un invito che ho accolto con entusiasmo, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale ma anche di un patriottismo, di un amore per la Repubblica che, mai come quest’anno in cui ricorrono i 150 anni dell’unità d’Italia, sento vivo e presente tra tutta la cittadinanza”.
 il Tricolore più lungo del mondo (1797 m)
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| 21/05/11: Giornata del Volontariato
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È trascorsa ormai qualche settimana dalla Giornata del Volontariato, ma il ricordo che porto con me mi riempie ancora di gioia: è stato molto bello vedere tanti volontari di diverse associazioni operare per un unico obiettivo comune, facendo proprie le scelte collettive e condivise e dimostrando come la solidarietà non abiti in alcun posto specifico, ma sappia muoversi e portare il proprio contributo grazie ai cuori delle persone che hanno saputo accoglierla.
Voglio ringraziare tutti voi per questo bel messaggio che avete dato alla città perché sono certo che può migliorare coloro che vorranno seguirvi e contribuire a costruire una società guidata dall’altruismo e dall’amore. Voglio anche ringraziare per l’immane lavoro svolto: penso a chi ha fatto funzionare la cucina, la distribuzione del gnocco e delle bevande, la vendita delle torte ed ha gestito la cassa; penso a chi ha preparato e realizzato le attività con i ragazzi del mattino e quelle del pomeriggio, a chi ha allestito e presidiato gli stands regalando sempre più di un sorriso ad ogni visitatore; penso a chi ha partecipato alle riunioni preparatorie offrendo il proprio tempo e le proprie idee agli altri. So che il mio ringraziamento è nulla rispetto a quanto fate ogni giorno, ma vi garantisco che è di vero cuore!
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| 17/03/11: 3 domande sull’Unità d’Italia
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ASSESSORE, SONO ORAMAI IMMINENTI LE CELEBRAZIONI PER IL 150MO DELL’UNITÀ D’ITALIA. QUAL’È LA SUA RIFLESSIONE E L'’AUSPICIO SUL SENSO DI QUESTO IMPORTANTE APPUNTAMENTO?
LC: Solitamente guardiamo alla storia dell’Italia partendo dall’epoca repubblicana e dai fatti che hanno creato questa condizione; purtroppo questi eventi&hellip, ed in particolare la guerra civile che ha sconvolto la nostra nazione mettendo gli Italiani contro gli Italiani, sono ancora vivi in molte persone e perciò, troppo spesso, si continua a combattere le persone, anziché le politiche e le ideologie, che di fatto sono superate.
Riflettere sull’Unità d’Italia non significa perciò riflettere sull’unità geografica o politica, ma significa cominciare a ragionare come un unico popolo, con le necessarie differenze di opinioni, di cultura, di ambizioni, ma coinvolti in un unico grande processo sociale chiamato Italia. Parafrasando D’Azeglio: “è ora di farli questi Italiani”.
 
IN CHE MODO E IN QULI FORME L’ENTE LOCALE PRENDE PARTE ALLA COSTRUZIONE DEL PERCORSO E DELLE ATTIVITA’ AL RIGUARDO?
LC: Il Comune di Sassuolo ha costituito un comitato per le celebrazioni del 150mo, presieduto dal Sindaco, che coinvolge tutte le forze politiche espressione dei cittadini ed esperti. L’intenzione è quella di avere il più ampio contributo affinché le iniziative non si risolvano in una festicciola ma siano motivo di approfondimento, coinvolgimento e, perché no, discussione costruttiva.
 
CI PUÒ QUINDI INDICARE QUALI SARANNO I PRINCIPALI AVVENIMENTI A SASSUOLO NELL’AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI?
LC: Come Assessorato alla Cultura ho proposto al comitato comunale e a quello provinciale insediato presso la Prefettura di Modena un programma che prevede un ciclo di conferenze teatralizzate come interviste “impossibili” ai personaggi che hanno caratterizzato il periodo in esame a cui sono associate visite ai luoghi storici coinvolti dagli eventi, un grande gioco di ruolo per i giovani, un concerto che coinvolgerà tutte le realtà musicali sassolesi e la dedica della sezione a tema del Premio Letterario. A ciò si uniranno le iniziative proprie del Comitato e quelle delle associazioni culturali. Il tutto avrà inizio e fine con la presenza in piazza dei ragazzi delle elementari che intoneranno l’Inno Nazionale, sventolando il Tricolore: un modo per ricordarci che la storia serve per costruire il nostro futuro.
 
a cura di Corrado Roncaglia per Comune di Sassuolo
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| 25/02/11: centro pasti
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Se fosse possibile, vorrei il centro pasti davanti a casa mia.
Non vorrei un parco, che provoca schiamazzi, anche nei giorni festivi e soprattutto d’estate quando mi piace tenere le finestre aperte e sarebbe da tenere controllato di notte, per evitare brutti giri.
Non vorrei una scuola che significa traffico bloccato, auto in seconda fila coi motori accesi o sui marciapiedi per quattro volte al giorno, in coincidenza con l’inizio e la fine delle lezioni mattutine e pomeridiane.
Non vorrei un altro palazzo di 5 piani che mi limita la visuale e che significa altre 30 auto parcheggiate in strada, magari davanti a casa mia e mi costringere a posteggiare più lontano.
Sarei contento di aver comprato l’appartamento di fronte ad un’azienda di autotrasporti ed ora trovarmi una costruzione bassa, bella, tranquilla, dotata di telecamere, perché sicuramente il mio appartamento aumenterà di valore.
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29/01/11: scritte sui muri
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Ecco il clima creato dai benpensanti di sinistra, sempre pronti a imbrattare muri e puntare il dito contro chi anche solo ammette l’esistenza di un pensiero differente dal loro!
Le scritte sui muri non offendono me e la mia imparzialità, di cui vado fiero, ma offendono l’intelligenza collettiva di una società che vuole essere libera di ascoltare e scegliere. Ancor di più, se pensiamo che tutto è iniziato per il concerto di un gruppo che, se suona da oltre 30 anni in tutt’Italia, non ha mai, evidentemente, infranto la legge italiana: forse lo stesso non vale nelle regioni rosse? E per contrastare ciò che è lecito si commettono reati come quello che abbiamo potuto tristemente notare questa mattina. Perciò ho già avviato tutti i possibili procedimenti perché questi vandali siano individuati e giudicati.
So che è presto per tracciare un bilancio del mio operato, ma se fare cultura significa mettere le persone in condizione di capire e di scegliere, allora mi sento sulla strada giusta.
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| 07/01/11: festa del Tricolore
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Dopo le feste religiose, in questo periodo iniziano le feste civili.
Il 7 gennaio, infatti, ricorre il “compleanno” della nostra bandiera: il Tricolore, che nel 1797 fu istituita come vessillo della Repubblica Cispadana nella vicina Reggio Emilia. Il 7 gennaio sarà anche la data in cui, proprio da Reggio Emilia, il capo dello Stato inizierà le celebrazioni del 150mo anniversario dell’Unità d’Italia.
Come per le altre ricorrenze, esorto i sassolesi ad esporre il Tricolore, simbolo di speranza, regalità e valore degli Italiani, in questa sua giornata di festa.
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